Novità, apertura Conti Correnti a tutti e a chiunque ne faccia richiesta.

 

 

 

Egregi signori vorrei sottoporvi, di seguito, un elenco di articoli previsti dalla nostra Costituzione ed aventi per oggetto: "IL DIRITTO AL LAVORO".

Art. 1

L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.

La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.

Art. 4

La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto.

Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un'attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società.

 

Art. 35

La Repubblica tutela il lavoro in tutte le sue forme ed applicazioni.

Cura la formazione e l'elevazione professionale dei lavoratori.

Promuove e favorisce gli accordi e le organizzazioni internazionali intesi ad affermare e regolare i diritti del lavoro.

Riconosce la libertà di emigrazione, salvo gli obblighi stabiliti dalla legge nell'interesse generale, e tutela il lavoro italiano all'estero.

 

Art. 36

 

Il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un'esistenza libera e dignitosa.

La durata massima della giornata lavorativa è stabilita dalla legge.

Il lavoratore ha diritto al riposo settimanale e a ferie annuali retribuite, e non può rinunziarvi

 

COMMENTO E RIFLESSIONI

 

Ora se le basi su cui è stata costruita la nostra Repubblica sono rappresentante dalla nostra Costituzione Italiana, vi sarebbe in tutti questi anni stato un grande ERRORE, quello di far Fallire le persone e non assicurargli il successivo diritto al LAVORO!

Sarebbe una grave inadempienza dello Stato Italiano che dal 07 Dicembre 1947 si protrae fino ai nostri giorni.

Infatti da quanto mi risulta, il soggetto fallito, viene interdetto da ogni carica istituzionale, dal voto e da ogni tipo di attivita' fino a 5 anni dopo la chiusura

del fallimento. Il soggetto fallito, a causa del suo stato, in alternativa, non ha la possibilità di assunzione da parte di aziende in quanto il suo stato soggettivo di fallito, gli impedisce ogni accesso anche alla pubblica amministrazione.

E sappiamo tutti che un fallimento può durare anche 20 anni!

E nessuno si è mai posto il quesito:

1)I soggetti falliti, che cosa fanno in tutto questo tempo?

2)Ovvero, come fa un soggetto fallito a vivere dignitosamente ed assicurare a sè e alla famiglia un'esistenza libera e dignitosa (Art. 35)?

E sì i falliti sono anche loro dei LAVORATORI, ed è per questo, che devono essere rispettati alla stregua di un qualsiasi altro lavoratore italiano.

E mi domando: Come mai, se un operaio viene licenziato ha: sgravi, disoccupazione, cassa integrazione, mobilità e gli stessi benefici non ce l’ha un soggetto fallito?

Anche lui ha perso il posto di lavoro ed è stato anche lui un lavoratore.

E poi anche lui ha pagato le tasse, anche lui ha osservato quelle che sono le Leggi dello Stato Italiano!

Però viene trattato diversamente da un lavoratore e questo è il principale problema!

Ricordiamo sempre che i falliti sono uomini e/o donne che per una giusta causa hanno dato vita ad un'impresa che in quel momento ha rappresentato la loro vita economica, il loro lavoro, la loro famiglia il loro status sociale.

Con l'impresa hanno cercato di vivere e donare alla loro esistenza terrena una fonte economica con tanti sacrifici e rinunce.

Ma, ricordiamoci che non tutti, possiedono capacità imprenditoriali e, non tutti, sono in grado di prevenire o prevedere la minaccia che si nasconde dietro l’angolo, quella della crisi e del successivo “fallimento”.

La crisi puo’ essere determinata da tantissimi fattori ma, che sono riconducibili alla gestione di una azienda.

Non dimentichiamo che la Legge Fallimentare risale al Regio Decreto del 16 marzo 1942 n. 267, ovvero prima della Costituzione.

Sarebbe evidente e palese che lo Stato non abbia applicato quanto stabilito dalla Costituzione riconoscendo “lavoratore”, solo l’operaio e/o il dipendente, ed ignorando le arti e mestieri (commercio, artigianato, agricoltura, piccoli imprenditori) non classificandole come lavoratori.

Ma ben più grave che abbia continuato ad applicare fino alle ultime riforme (Governo Berlusconi Decreto Legislativo 9 gennaio 2006, n. 5 e Governo Prodi Decreto Legislativo 12 settembre 2007 n.169) una Legge Fallimentare che “punisce” gravemente e a vita il soggetto fallito.

Inoltre a seguito della dichiarazione di incostituzionalità degli artt. 50 e 142 della Legge Fallimentare da parte della Corte Costituzionale con Sentenza n. 39 del Febbraio 2008, in maniera inequivocabile veniva rafforzata ancor di più la nostra ipotesi.

Questo procurando un gravissimo danno alla società, allo sviluppo, e soprattutto cagionando effetti sociali irreversibili di salute, economia, ecc.

Sarebbe bene a mio avviso procedere ed avviare un contenzioso, munito di giusti numeri verso lo Stato per la richiesta di un risarcimento verso tutti i soggetti falliti e richiedere l’emanazione di una nuova Legge Riforma che abroghi totalmente quella Fallimentare ed si allinei a quelle che sono le regole Europee.

 

Azione Promossa dalla BNK 209 ( http://www.bnk209.it )

Il Presidente

Raffaele Amici

 


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archistudio@aruba.it
 

E' strano ma finalmente qualcuno ha pensato a questo. Vi e' a mio avviso una grande violazione dei diritti dell'uomo. In tutti questi anni, migliaia di persone sono state dichiarate fallite alla stregua di un problema di natura economico e si sono viste PUNIRE per tutta la vita su tutti i fronti. Pensate ad un fallito, non può votare, non può assumere alcun incarico. Viene rifiutato dalle aziende per un lavoro qualsiasi o nel contempo non può rimettersi a lavorare. Mi chiedo come può un fallito pagare i suoi debiti se gli si impedisce di lavorare? E poi come fa a lavorare se rimane censito nelle Centrali Rischi e nelle Banche dati della CAmera di Commercio a vita? Viva l'Italia.


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Anonimo
 

Sono toltalmente d'accordo con voi perche è una vergogna che nel 2008 lo stato non abbia ancora fatto nulla ( siamo in italia e dobbiamo dire grazie anche alle banche primi u....... legalizzati ) vi ringrazio per quello che fate. Sara dura ma dovete tenere duro.


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giacomosip@libero.it
 

Per fortuna in questo paese dove tutti sembrano far finta di niente riguardo questi problemi, che toccano piu' gente di quello che si creda,c'e' qualcuno che se ne occupa! Spero solo che la cosa abbia un seguito!!! Ho avuto anch'io un' esperienza simile; anche se non direttamente, ma perche' uno dei miei familiari era titolare di un'azienda dove lavoravo anch'io. Purtroppo l'azienda e' fallita e oltre ad essere rimasti senza neanche la casa dove abitavamo( e' una delle prime cose che le banche ci hanno portato via), siamo rimasti anche senza lavoro, e quindi senza la possibilita' di poter onorare i debiti. Purtroppo non abbiamo avuto la scaltrezza di fare come hanno fatto in tanti , mettendosi al sicuro il denaro e fregandosene, perche' il denaro lo abbiamo sempre messo nell'azienda percheì ci credevamo! E cosi siamo cadudi in una voragine dalla quale non siamo piu' stati in grado di uscire! Devo dire che provo oltre alla rabbia, anche una profonda vergogna di vivere in un paese che permette questo e permette anche che le persone di malaffare riescano a spuntarla sempre a scapito di quelle oneste!


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Diego
 

Ci vuole poco, pochissimo e tanto buon senso per risolvere questi problemi creati dall'essere umano. E sì i fallimenti hanno visto in questi anni passati grandi business per chi dall'altra sponda li gestiva. Vi ricordate i fallimenti d'oro a Roma? Arrestarono se non erro Giudici e Curatori Fallimentari! E purtroppo Noi poveretti dobbiamo sempre stare al gioco e soccomebre davanti a queste situazioni. Parliamo anche di imprenditori che hanno scontato 6 anni di galera. Mi ricordo di una trasmissione su Radio RTL e per la precisione l' Indignato, dove al telefono intervenì un Amministratore di una società fallita che aveva passato 6 anni in galera. Ma da quanto si era capito non aveva rubato nulla, aveva solo sbagliato a fare impresa. E per questo lo avevano punito. Nemmeno al peggior delinquente. E sì in Italia pensiamo a fargli i film a chi uccide e ruba e poi ci dimentichiamo che i più deboli sono quelli che vengono puniti.


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carlolattanzi@fastwebnet.it
 

salve io sono un ex imprenditore nel 2002 ho costituito una società per esattezza un s.n.c. e nel novembre 2005 sono fallito ed ancora tutt'ora il fallimento non si è chiuso mi hanno portato via 3 appartamenti di proprietà della mia famiglia e tutto questo è successo a causa di un mio cliente che non mi ha pagato per le opere effettuate e grazie a questo non sono riuscito ad effettuare i versamenti previdenziali per i miei operai, ma i stipendi sono stati tutti pagati compreso i TFR, un bel giorno vado dal mio commercialista nel febbraio 2006 per consegnare della documentazione e mi comunica che la cassa edile mi ha fatto fallire per un importo di €. 17000 questo l'ho saputo dopo 4 mesi che ero fallito hanno fatto l'udienza senza averci fatto comunicazione e adesso mi sono trovato senza lavoro, in affitto e guai se mi avvicino in qualche banca. allora stavo pensando di andarmene all'estero per ricominciare da capo visto che ormai l'italia per me è finita anche se fa male dirlo, io per il mio paese ho contribuito e anche per le banche ma il mio paese oggi mi ha escluso dalla società non ho più il diritto di fare una vita normale.


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VOGLIO DIRE SOLO CHE AL MOMENTO DEL MIO FALLIMENTO, AVVENUTO NEL 2000, SENZA CHE IO LO SAPESSI, PERCHE NON AVEVO RICEVUTO NESSUNA COMUNICAZIONE, IN QUANTO IN CORSO DI SEPARAZIONE ERO FUORI DI CASA, IL CURATORE DEL MIO FALLIMENTO,QUANDO GLI CHIESI COSA POTEVO FARE E SE POTEVO FARE QUALCOSA PER RIMEDIARE, MI RISPOSE CHE IO PER LO STATO ITALIANO POTEVO ANDARE A FARMI IMPICCARE ALTROVE, CHE IN PRATICA NON SAREI PIU' ESISTITO, MA PER PRENDERSI L'AZIENDA LA CASA E TUTTO QUELLO CHE AVEVO, MI HA SEMPRE TROVATO, NON VI DICO QUELLO CHE HO DOVUTO FARE PER ANDARE AVANTI, HO TRE FIGLI, IN ITALIA CHI AMMAZZA E RAPINA ALLA FINE VIENE ANCHE AIUTATO, CHI INVECE HA PAGATO TUTTO E DOPO IL FALLIMENTO ANCHE DI PIU', E PEGGIO CHE ESSERE MORTI. SONO ORGOGLIOSO DI ESSERE ITALIANO, MA MI VERGOGNO DEI NOSTRI GOVERNANTI E DELLE NOSTRE LEGGI, E SPERO CHE I MIEI FIGLI SE POTRANNO FARLO, UN GIORNO VADINO IN UN PAESE DOVE C'E' PIU' GIUSTIZIA, CHE NON SARA' MAI L'ITALIA. GARZIE E SCUSATE LO SFOGO.


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mauriziod2004@libero.it
 

SCUSATE, SONO COLUI CHE A DETTA DEL CURATORE SI DOVEVA IMPICCARE, HO DIMENTICATO DI INSERIRE L'INDIRIZZO E-MAIL.


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Sono un'ex imprenditore edile, nel 1994 ho costituito una società sas, sono riuscito a far crescere la società in 10 anni da 0 a 4 milioni di euro di fatturato investendo gli utili nell'azienda e nelle persone che lavoravano per mè. A causa di un calo di lavoro nel 2004 ho intrapreso la strada degli appalti pubblici. La mia sfortuna è stata che sono riuscito a vincere delle gare d' appalto per un totale di circa 7 milioni di euro. Nel 2007 ho messo in liquidazione l'azienda! La motivazione? Alla fine dei lavori i vari comuni che mi dovevano pagare si sono inventati le scuse più assurde per protrarre le contabbilizzazioni e i pagamenti. Nel dicembre 2008 lo stato mi dichiara fallito (su richiesta di un fornitore), non è bastato presentare tutta la documentazione e le cause in corso contro i comuni per esiggere i pagamenti ad evitarmi il fallimento. In sintesi, sono fallito perchè lo stato non mi ha pagato! E adesso che faccio? Che ne sarà di mè a 37 anni? Anch'io ho una famiglia da mantenere ed una dignità da portare avanti! Qualcuno ho visto che ha scritto che vuole andare all'estero, ma seconto voi pensate che sia meglio?!!!


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bixer2006@libero.it
 

Sono anch'io uno degli "appestati " a causa del fallimento. Sono fallito nel 2007 dopo aver combattuto con le unghie e con i denti contro una logica radicata nei tribunali per cui se un'imbecille decide di chiedere il tuo fallimento Lui e SOLO Lui ha diritti mentre tu diventi un delinquente ,truffatore ed approfittatore. Nessuno tiene piu' in considerazione le tue necessita' ed esigenze.A questo punto se sei una persona onesta e cerchi di fare di tutto per pagare ti precipiti nel piu' nero dei baratri. Se invece sei un lestofante ed un "furbo" fai sparire tutto e vivi "felice e contento" senza pagare piu'nessuno e..con i soldi in tasca. Io sono stato uno di quelli che per salvare il salvabile si e' dissanguato ,trascinando anche mia moglie e mio fratello nell'abisso. Ora mi trovo a non poter vivere perche' non esisto piu'. Lavoro qualche volta saltuariamente come collaboratore e faccio fatica a farmi pagare perche' non ho un conto corrente e tutte le aziende vogliono fare bonifici. Il curatore (curatrice !) non mi aiuta perche'...non ha tempo da dedicarmi!!!! Non riesco nemmeno a pagare l'affitto di casa e tra tre mesi dovro' uscire perche' sono scaduti tutti i termini per lo sfratto. Mi vergogno ogni volta che mi chiedono i dati anagrafici per paura che compaia qualcosa in qualche banca dati. Non ne posso piu'. Possibile che non ci sia una possibilita' di recupero per chi paga in modo cosi pesante la colpa di essere stato stupido e leggero. Vorrei vedere proprio la faccia di un creditore che non prendera' nulla ma che si sara' tolto la soddisfazione di vedermi in queste condizioni. Ma non era meglio che mi dava un po di tempo per realizzare ed avrei pagato almeno all'80% ?? Purtroppo i tribunali affidano gli incarichi di gestire queste cose a persone incompetenti e inaffidabili che anche per imperizia e malavolonta' cerca le strade piu' facili e semplici. Non mi sembra che sia stato fatto tutto quello che era giusto fare per salvaguardare i creditori e i debitori.Ma si sia preferito seguire una prassi in cui i beni vengono svenduti ad amici ,si incassano le dovute commissioni,e si danno le briciole ai creditori...e del fallito...CHI SE NE FREGA.!!!! Tanto quello era un farabutto ,un approfittatore, che sicuramente avra' nascosto chissa' quanti milioni in qualche banca svizzera.. Ecco la logica dei tribunali. Se ascoltassero invece i lamenti di chi si trova ad essere un nulla ,dopo aver visto crescere ed appassire una loro creatura.Innaffiata con tanti sacrifici,alzatacce,notti insonni,rinuncie,. Meglio smettere di sentirsi in vena di pieta'. VOGLIO tornare ad essere QUALCUNO. VOGLIO essere ancora qualcuno che ESISTE . Datemi una mano ,UNIAMOCI per contare ancora qualcosa. Ringrazio tutti quelli che leggeranno questo sfogo/racconto e ringrazio ancora di piu' quelli che mi vorranno scrivere in maniera costruttiva per combattere questo malcostume dei tribunali e della gestione incompetente dei fallimenti. Saluti ROBERTO


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Raffaella.lefevre@fastwebnet.it
 

Mi chiamo nicola , sono stato giudicato dal tribunale di Civitavecchia il 14.04.2005 ,insolvente di €.35.000,00 nei confronti della Leasing Roma , la quale a ritenuto giusto farmi fallire invece che dilazionare il debito. Preciso che il soggetto a cui dovevo PAGARE!!! era un soggetto BANCARIO!!, quindi un soggetto sicuramente in grado di poter pazientare nel tempo. Oggi sono passati 3 anni e devo dire che incomincia a pesarmi questa situazione di mobilità FORZATA!!!. Vivo elemosinando quà e là da amici e parenti, quel che serve per poter vivere per non cadere nel vortice della depressione!!!. Intanto chiedo se e perchè la riabilitazione di un fallito deve essere cosi' complicata e lunga, ogni fallito e a tutti gli effetti un individuo morto!!. Mi conforta il fatto di vivere in ITALIA!! perchè si può campare anche in questo stato , tanto il lavoro nero o sommerso esiste anche per soggetti non falliti, mi dispiace solo non poter contribuire al pagamento di tasse e ad una eventuale fondo pensionistico. Vorrei poter sapere quanti mancati contribuenti a esercitato questa legge fallientare , quanti soldi in milioni di euro sono stati sottratti alle casse dello stato che ad oggi avrebbero contribuito a realizzare qualche scuola in più o qualche servizio utile al cittadino. C'è il fondo su i soggetti caduti nel PIZZO MALAVITOSO!!! e allora perchè non fare un fondo per chi vuole riabilitarsi e quindi ritornare ad essere un soggetto utile per la società con dei mutui agevolati. Ci sarebbe molto da fare , ma non siamo noi che possiamo cambiare un sistema adottato apposta da BANCHE, TRIBUNALI, AVVOCATI!!. Io nel frattempo escogiterò un altro impiccio illegale per poter vivere!!!. SALUTI A TUTTI MIEI CONFRATELLI NELLA DISGRAZIA!!!.


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francesco.speed@alice.it
 

"io proporrei qualche mese di galera per tornare vergini" comunque anche io sono terrorizzato dall'andare in banca, ho paura di guardare in faccia tutti per paura di essere chissa in quale black list lo stato dovrebbe distinguere, c'è fallimento e fallimento!!!!


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testagaetano@virgilio.it
 

Chiedo cortesemente di volermi aiutare dato che dopo la dichiarazione di fallimento del 20 10 2006 del tribunale intormo a me non c'e altro che gelo ghiaccio tutte le persone che mi erano vicine si sono allontanate tutte. Penso che la mia sia una situazione poco diversa dagli altri ,ma un curatore può gestire il patrimonio del fallito come se fosse tutto di sua proprietà traendone dei propi vantaggi e più tempo passa e più guadagna ma il fallito come può difendersi se non ha soldi per pagare l'avvocato? La mia storia è del tutto assurda io sono stato dichiarato fallito con una sola istanza di fallimento da parte di una associazione dove partecipano le istituzioni dello stato italiano ed i soldi da loro incassati non si sa dove vanno a finire con richiesta di dilazione di pagamento ed un congruo anticipo e garanzie immobiliari non hanno accettato le proposte da me fatte quindi il tribunale mi ha dichiarato fallito .dopo di che è arrivato l'inverno tutti mi guardano e mi pensano un delinquente ringrazio tutti coloro che mi stanno aiutando a vivere ed portare avanti la mia famiglia spero di non cadere in depressione e di trovare qualcuno che mi possa veramente aiutare per poter ricominciare ho 45 anni moglie e figli 2 da portare avanti per tutti sono un morto un inesistente un incapace di intendere e di volere ringrazio chi ha ridato il potere di votare hai falliti con la speranza che possa continuare la riforma già iniziata della legge fall.re a favore degli sfortunati .Aiutatemi contattatemi .testagaetano@virgilio.it


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magicaofficcina08@gmail.com
 

ciao,sono maria teresa socio accomandatario di una sas fallita nel 2000 fallimento chiuso nel 2006 e già il fatto che siano passati 6 anni la dice lunga anche perchè la mia situazione economica era di non possedere immobili ecc. quindi ritengo molto semplice...................... oggi siamo nel 2008 non so dove sbattere la testa perchè nessuno mi da fiducia dopo aver lavorato una vita come una bestia............... ma la storia va avanti.................................conosco un uomo meraviglioso...........ma titolare di una srl fallisce la società e qui ancora puoi essere aggrappato ad un'ancora..........ma lu viene protestato per un assegno inizia la via crucis....................................nessuno ci dà credito nel frattempo lavoriamo sempre in proprio riuscendo anche bene perchè ci crediamo abbiamo passione e non molliamo ma è dura perchè avremmo bisogno di un piccolo finanziamento per investire nel nostro lavoro che sta crescendo ma attorno a noi c'è silenzio,nessuno ascolta il nostro grido............................abbiamo tre bambini di 5,4,3 anni e stiamo sacrificando anche loro perchè in ns lavoro ci porta a lavorare soprettutto la domenica. ciao e non molliamo mai anzi uniamoci e andiamo a Roma per farci sentire solo con una mobilitazione vera forse ci ascolteranno. uniamoci.................facciamo in modo che nessuno ci tratti dei perdenti.................


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cldpcicnd@yahoo.it
 

Salve, mi chiamo Claudio e la mia storia non è diversa da tutte le altre raccontate sul blog. Fallito grazie al mio socio che nel 2001 vantava una somma pari a 9'000'000 di Lire. mi sono ritrovato anche io come Voi nella m...... . Penso che il problema non si risolve nell'immediato perche lo stato è completamente assente e i falliti sono visti come pecore nere. Sono un combatente di natura e quindi penso che forse unendo le nostre forze si potrebbe creare qualcosa che in un certo senso che ci appaghi sia nel morale che nella tasca. GRAZIE


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ale.fibbi@libero.it
 

Ero rappresentante di una sas,dichiarata fallita nrel 1988 e chiuso il fallimento nel gennaio 2005.Durante questo periodo ho visuto nella "clandestinità" più assoluta,nonostante che avessi una famiglia da campare.Oggi che siamo nel 2008 avendo intenzione di riaprire una nuova attività,le Signore Banche tirano fuori sempre il regresso del Mostro.Ci iducono a rivolgersi agli usurai,finiamola di trattarci come Mostri e cambiamo queste leggi da Medio Evo.


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mi chiamo maria teresa sono fallita nel 2000 avevo una società sas di cui io ero socio accomandatario.ritengo che non sia giusto che chi fallisce soprattutto per inesperienza e non perchè i soldi li ha immagazzinato comprando abitazioni,macchine di lusso,gioielli ecc. debba essere considerato un appestato, un relitto umano. nessuno ti dà credito,fiducia e allora ci dicano chi ci governa chi ci darà da mangiare? primo errore:per chiudere un fallimento passano anni vorrei tanto che tutti i falliti in buona fede non i furbi,ci riunissimo e avessimo il coraggio di andare a roma per fare sentire le nostre ragioni. non è giusto che solo i poveracci debbano pagare un prezzo così alto mentre i falliti vip continuano a vivere dignitosamente e con il loro consueto tenore. uniamoci


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c.strano2007.libero.it
 

ho già scritto parte della mia storia nel form dell'iscrizione e sono molto stanco voglio solo dire che pensavo di essere un caso isolato di sopprusi subiti negli ultimi 15 anni ma vedo di essere tristemente in buona compagnia perchè non ci rilziamo e combattiamo contro tutta questa mostruosa disumanitò salvatore LONGO da Palermo


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Registro con soddisfazione l'esistenza di questo sito. Sono 7 anni che combatto le ingiustizie della legge fallimentare, per un fallimento subìto dalla mia azienda di famiglia, laddove i crediti sono svaniti ed i debiti si sono moltiplicati, e dove l'atteggiamento di chi ha gestito la vicenda è stato a dir poco vergognoso, il tutto perchè permesso dalle leggi esistenti, in barba a qualsiasi concetto di etica e di umanità spicciola. Inutili anche le denunce penali da me presentate, i reati contestabili a chi gestisce le procedure sono risibili,praticamente inesistenti e difficilmente dimostrabili. Chi si mette poi contro un curatore fallimentare? Tutto ciò che viene commesso irregolarmente è considerato meramente uno sbaglio non punibile. Combatto ancora, pur essendo stato abbandonato da tutti gli avvocati che avevo tentato di incaricare per l'assunzione della mia difesa. Un plauso a questo sito ed ai suoi collaboratori, mi sono rivolto ad un avvocato affiliato a codesta associazione ed ho ricevuto finalmente educazione, rispetto e massima disponibilità. Un grazie anticipato a tutti Voi. Roberto M.


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Con la presente vorrei proporre un incontro fra tutte le persone colpite ed interessate a far qualcosa prima che sia troppo tardi nel caso in cui i fallimenti siano ancora aperti. Se scriviamo e basta, non si combina nulla. Non so se un coordinatore del sito possa aiutarci in questo. Roberto M, (Roma)


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Carissimi, vedo che siamo in molti e vogliamo dimostrare e far capire a chi amministra questa giustizia che fallire in Italia oggi NON SI PUO'! C'è molto disappunto, rabbia e indignazione su le Leggi e chi regola i fallimenti in Italia. La nostra Associazione è a disposizione per tutti Voi qualora vogliamo unirci ed inziiare un cammino serio e profondo per la RIFORMA DEL FALLIMENTO. Molti di Voi hanno pensato di riunirsi e cominciare a indire strategie e forme di LOTTA contro un sistema che privilegia i RICCHI che rubano sempre di più e ANNULLA i poveri e GLI INDIFESI. Siamo pronti, siamo maturi per iniziare la nostra BATTAGLIA. L'Associazione è a vs. completa disposizione come punto di ritrovo e partenza per un FUTURO MIGLIORE per NOI e per I NOSTRI FIGLI. www.bnk209.it Tel. e Fax 199.30.11.17


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Trovare questo sito è stato, innanzitutto, un sollievo in quanto in tre anni di battaglie portate avanti con fatica e, ahimè, con scarso successo, il mio chiodo fisso era ed è quello di riunire in un’associazione tutti i malcapitati nel vortice infernale di un fallimento. La mia storia riguarda in realtà mio marito, ma tutta la famiglia chiaramente ne ha subito le conseguenze. Inutile stare a raccontare le cause del tracollo di un’impresa che, costruita e allevata come un figlio, si è disintegrata nel giro di poche settimane, lasciando dietro di sé un vuoto incolmabile e disarmante. Nessun patrimonio sottratto, niente capitali nei così detti “paradisi fiscali”, contrariamente a quanto mormorato da ex amici, ex parenti e da gentaglia che neanche ti conosce, eppure si permette di dire la propria. Piuttosto volevo far notare, e per questo sottoporre la questione magari ad un giurista o ad un legislatore, che l’unica legge del nostro ordinamento che punisce prima ancora che venga emessa una condanna, negando anche il diritto della presunzione di innocenza e di fatto eliminando ogni garanzia, come qualsiasi reato prevede (dagli omicidi, agli stupri, agli odiosi reati di pedofilia!) è quella del fallimento. Condannati senza possibilità di appello, puniti per un “reato” del quale non si vanno ad indagare le cause, le quali non sempre , anzi quasi mai, sono volontarie. Perché non pensare ad una legge che esamini a fondo tutti gli elementi che contribuiscono al verificarsi di un fallimento?!!!!!!! Spesso sono gli stessi clienti che, venendo meno agli accordi di pagamento pattuiti, provocano quelle falle che poi diventano una voragine incolmabile. Riflettete e, se c’è qualcuno che può muoversi in tal senso, lo faccia al più presto, perché qui ci sono famiglie che per vivere non sanno più cosa inventarsi.


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Ringrazio la Segreteria, e contestualmente propongo nuovamente un incontro fra tutti noi falliti, possibilmente con un avvocato della Vs. Associazione che sia disponibile a prendere l'incarico della difesa di quanti ne abbiano bisogno, avvalendosi del gratuito patrocinio dello Stato, non essendo nessuno di noi certamente in grado di pagare parcelle. Roberto M.



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la mia storia ( e non me ne vergogno di raccontarla. sono altri , le istituzioni e suoi preposti, che dovrebbero vergognarsi). Ero, (dicasi ERO) un piccolo imprenditore, artigiano dell'indotto termotecnico e condizionamento civile e industriale. La mia vita si svolgeva in modo umile e dignitoso, lavoravo e davo da lavorare a circa 15 dipendenti, poi, negli anni bui della recessione di fine anni '90, colpa la forte contrazione di lavoro e anche di mancati incassi , non potetti far fronte ad alcuni pagamenti (cifre per le quali oggi, vista la nuova normativa sulla fallimentare, non fallirebbe quasi nessuno) e così "scivolai" nel baratro del fallimento. Correva l'agosto del 1997 quando subii l'onta del fallimento. Da allora sono trascorsi quasi 11 (undici) anni ma, nonostante da tempo siano stati venduti tutti i beni, di chiudere la procedura ANCORA NON SE NE PARLA. Più volte, negli ultimi tre anni, ho telefonato al curatore per avere notizie in merito ma, ad ogni mia telefonata, la risposta da parte del curatore era sempre la stessa: stanno arrivando delle tardive (???...mah! ancora? A distanza di ben 8-9-10-11 anni dalla dichiarazione di fallimento?!), però, vedrò di chiudere per Natale (di quale anno?..mi chiedo!) sentiamoci a gennaio (di quale anno?...mi ri-chiedo!). Richiamandolo, così come richiestomi, a gennaio, con la stessa frase mi liquidava e rimandava il tutto a dopo Pasqua ...e così via, ripetitivo quasi in modalità automatica, negli ultimi tre anni. Oggi, purtroppo, a 53 anni, ahimè, non ho più una casa mia, e dopo una vita di sacrifici ( fatti anche da giovane quando, per sposarmi e mettere su famiglia e una casa, appunto, per quadagnare qualcosina in più accettavo di andare a lavorare anche all'estero), oggi mi ritrovo senza neanche un tetto e 4 mura per i miei cari, per la mia famiglia. Abbrevio, la cosa che più mi sta distruggendo dentro è l'aver dato ai miei figli, a mia moglie, l'eredità di questa GOGNA! Mio figlio maggiore (oggi ha 25 anni), per lavorare e sostenermi, dopo il diploma, rinunciò (anche in questo mi sento in colpa) a proseguire gli studi. Nei mesi scorsi, facendo progetti per il suo futuro e volendo comprare casa, rivolgendosi ad una banca per il mutuo, si è sentito dire che per colpa mia e della mia situazione "NON PUO' ACCEDERE AL MUTUO" IN QUANTO E' FIGLIO DI UN FALLITO. ASSURDO!!!!!!!! Ho dato il mio contributo a questa società, ho lavorato e ho fatto lavorare, ho insegnato un mestiere a ragazzi che a tutt'oggi vivono dei miei insegnamenti, del mestiere che ho insegnato a loro ma, disgraziato me, colpa il fallimento, oggi non solo mi ritrovo a non avere più nulla (quantomeno quel piccolo patrimonio che dovrebbe essere un diritto sacrosanto di tutti e tutelato da Leggi e Stato: LA CASA) ma, cosa altrettanto grave è che dalla procedura fallimentare mi è stata inflitta la condanna alla MORTE CIVILE. Perdendo anche la piena capacità giuridica. INGRATA SOCIETA' ! Quanto tempo ancora devo far soffrire i miei cari? Alla luce di uanto ridetto, credo di aver commesso un solo grave errore nella mia vita; quello di aver lavorato e fatto lavorare. Quando, invece, per diamine, sarebbe bastato che mi "dessi" a delinquere, a rubare, a spacciare, a commettere reati molto più gravi (per noi gente comune) tantoquanto più remunerativi rispetto all'onesto lavoro. TANTO POI, PUR SE MI PRENDEVONO IN FLAGRANZA, IN CARCERE CI SAREI ENTRATO DI LUNEDI' E NE SAREI USCITO IL VENERDI' SUCCESSIVO. COSI' COME ACCADE NELLA STRAGRANDE MAGGIORANZA DEI CASI NELLO SPECIFICO. IN BUONA SOSTANZA, AVREI PATITO MENO PENE E, FORSE, MI SAREI RITROVATO CON UNA CASA PER LA MIA FAMIGLIA, UN GRUZZOLETTO DI SOLDI PER LA MIA VECCHIAIA e SAREI ANCHE STATO RIVERITO, RISPETTATO E TEMUTO DA QUESTA SOCIETA' DI MERDA'. NON IMPORTA QUEL CHE HAI DATO, NON IMPORTA QUEL TANTO DI BUONO CHE HAI PRODOTTO FINO A POCO PRIMA CHE TU FALLISSI. TI HANNO FRANCOBOLLATO COME PEGGIO DEL PEGGIORE TERRORISTA, SPACCIATORE, ASSASSINO. ECCO COSA SEI OGGI PER LA GIUSTIZIA (??????) ITALIANA. IN ALTRE NAZIONI UN FALLIMENTO COMMERCIALE DURA POCO PIU' O POCO MENO DI DUE ANNI...DUE ANNIIIIIII!!!!!!! SIGNORI, VI RENDETE CONTO, SOLO DUE ANNI. QUA DA NOI UNA, "SOLO" UNA, UNA MALEDETTISSIMA VITA... GRAZIE GIUSTIZIA (?????...MA QUALE GIUSTIZIA !!!! SI SCANNANO ANCHE TRA DI LORO COLORO CHE PIU' DOVREBBERO GARANTIRE GIUSTIZIA). GRAZIE CURATORE DELLA MIA PROCEDURA FALLIMENTARE, GRAZIE ITALIA PER AVER FATTO DI ME NON SOLO UN EX DATORE DI LAVORO, UN EX PICCOLO IMPRENDITORE, UN EX ARTIGIANO, UN EX INSEGNANTE DI MESTIERE CON TANTA ASSOPITA VOGLIA DI, NONOSTANTE TUTTO, CONTINUARE A DARE UN MIO, SE PUR PICCOLO, CONTRIBUTO A QUESTA SOCIETA' MALATA. SONO TUTTO UN EX ORAMAI , ANCHE UN EX BUON PADRE DI FAMIGLIA, VISTE LE AMAREZZE INFLITTE AI MIEI FIGLI, A MIA MOGLIE. QUESTO E' IL GRANDE DOLORE CHE MI PORTO DENTRO. "CARA" (MALEDETTA!!!...VOGLIO DIRE!) SOCIETA', SPERO DI ESSERE DA LEI SCUSATO PER NON ESSERE STATO COSI' BRAVO AD IMPARARE LEZIONI DA LEI IMPARTITE GIORNO DOPO GIORNO E A TUTT'OGGI, DI NON ESSERE STATO FURBO COME DA SUA RICHIESTA, COME DA SUO VOLERE. SA, IL TUTTO E' DIPESO DALLA MIA SVOGLIATEZZA NELLO STUDIARE IL LATO OSCURO DI QUESTE SUE LEZIONI TANT'E' CHE MI HA PORTATO A NON IMPARARE UNA MAZZA DI COME CI SI DEVE TUTELARE; CON FURBIZIA E FARE TRUFFALDINO! COMUNQUE, SIGNORA (SIC!!!) SOCIETA', "GRAZIE" PER AVERMI CAMBIATO....."GRAZIE" MA DI CERTO "NON DI CUORE" . A. L.


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Vi racconto l'ultima...a parte la presa per i fondelli delle pagine pubblicitarie che si aprono automaticamente quando accedo a questo sito, che ti offrono carte di credito a condizioni vantaggiose,.....ho fatto richiesta per una linea telefonica,....mi hanno respinto la pratica perchè nel 2002 risulto fallito.....si può campare così ? tanto nessuno fa niente.....inoltre mi rimangio quanto scritto in precedenza....lo studio legale convenzionato con questa associazione che tanto ho lodato all'inizio.....beh....non ha combinato nulla proprio come tutti gli altri.....quindi...a buon intenditor poche parole..! Cmq, Buon Natale a tutti......


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Mi chiamo Raffaele Amici e sono il presidente dell'Associazione BNK 209 titolare di questo blog. Vorrei rispondere doverosamente a robyroby1@msn.com a proposito delle sue affermazioni presenti nell'ultimo script. Innanzitutto non mi sembra di aver inserito o fatto inserire pagine pubblicitarie che si aprono automaticamente su questo sito. Vorrei, inoltre, far presente a Roby e a tutti gli amici di questo blog che, vista la particolarità dello stesso e la natura dell'argomento trattato, la nostra Associaizone, non ho nessuna intenzione di dar spazio a messaggi pubblicitari finanziari o bancari di alcun tipo. Gli stessi sarebbere in netto contrasto con il ns. codice deontologico e l'oggetto della ns. Associazione. Inoltre, carissimo Roby, vorrei precisare che, tutti gli Avvocati, Commercialisti ed altri professionisti, in genere, presenti in questo blog, si sono iscritti spontaneamente, prediligendo gli stessi la materia fallimentare. Questo è stato fatto pensando di fare cosa gradita a chi come Noi ha subito presunti "abusi", "contrasti", "ingiustizie" e quant'altro derivante da una procedura di natura concorsuale e/o fallimentare. Capisco la tua e la situazione e quella di altre migliaia di persone che sono passate sotto questa "Spada di Damocle". Ma permettimi di dire ancora una volta che insieme possiamo fare qualcosa al contrario da soli veniamo schiacciati dal sistema. Per concludere devi sapere che se il professionista a cui ti sei rivolto ti ha sollevato dubbi, perplessità o alte situazioni non di tuo gradimento, basta inviarci un reclamo che immediatamente provvederemo a darti immediato sostegno. Questa è la formula Associativa. Per altro rimango a tua completa disposizione.


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orsiitalo@libero.it
 

Ero artigiano e sono fallito il 14/01/87 chiuso dal curatore il 14/01/01 arrivata la lettera di chiusura dal tribunale il 10/12/02. Per me è stato un inferno il fallimento, mi sono trovato in strada, con la mia famiglia e due figli piccoli, una mattina me ne sono andato all'estero per poter lavorare pagare avvocati e dare qualcosa di dignitoso ai miei figli.La verità è che il fallimento è una CONDANNA A MORTE CHE DURA TUTTA LA VITA, tuttora ogni tanto arriva qualcosa da pagare è veramente uno schifo, chissà se prima di morire riuscirò vedere questa triste storia della mia vita chiusa.Da qualche anno non vado più dagli avvocati sono stanco di pagarli , se qualcuno sa darmi delle indicazioni per chiudere questa storia ne sarei veramente grato. Saluto tutti i falliti onesti, e come si usa dire forza e coraggio....


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nicolazzovincenzo@tiscali.it
 

Salve, sono un ex impiegato di una ex azienda della Calabria che per anni ha pagato usurai ed estortori. Quando il titolare dell'azienda si è deciso a denunciare i suoi aguzzini, finalmente, questi aguzzini sono stati fermati. Ma era solo la punta del ghiacciaio. Dopo tale evento che finì su tutte le pagine di giornali e telegiornali, ebbe inizio la fine. Da quel maledetto giorno risalente a quasi dieci anni fa, il mio ex titolare ed anche io per conseguenza, non abbiamo più avuto la possibilità di vivere degnamente. Si era prospettata una via di fuga , nel senso che essendo vittima di usura ed estorsione, il titolare dell'azienda per cui lavoravo fece richiesta di attingere ad un mutuo senza interessi che lo stato mette a disposizione per queste vicissitudini. Ma secondo voi come è andata a finire? Semplice, il mutuo veniva erogato a condizioni che : il soggetto non fosse fallito. Ebbene nell'arco di tempo che è intercorso tra la richiesta di erogazione e il disbrigo delle carte, la ditta è stata dichiarata fallita. Non è una coincidenza ma solo una semplice iella che è arrivata proprio in quel momento. A voi che leggete percepite un po' la cosa come meglio credete. Buona fortuna, io non ne ho avuta mai e mai ne avrò perchè oramai l'ultima strada è quella dell'elemosina. Addio.


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Sto impazzendo da mesi! Antefatto: Nel 1998 sono fallita come socio unico di un snc. Nessuna segnalazione in tribunale riguardo a presunti reati durante il fallimento. Poca roba da pagare, poca roba da vendere. sono passati più di dieci anni e il fallimento è ancora aperto. La ditta dove lavoravo ha chiuso, notare che ho 52 anni. Mi si è presentata l'occasione di rilevare un laboratorio artigiano, sto chiedendo al curatore fallimentare da mesi di dirmi cosa devo fare , La partita iva è aperta , il laboratorio anche, ma non riesco a fare l'iscrizione all'albo degli artigiani. Dopo la prima richiesta (tre mesi fa ) Il curatore si nega al telefono e non risponde alle mie mail. Sono riuscita ad avere il suo cellulare per vie traverse, non so nemmeno dove si sia spostato il suo studio. Veramente non so che fare. Credo che i miei documenti siano finiti infondo a una qualche cantina e che adesso siano introvabili, non riesco a trovare nessun'altra ragione per cui debba restare aperto.ancora il fallimento D'altronde nessuno mi da spiegazioni, nonostante le mie richieste. Sono indignata di non riuscire ad avere almeno una risposta, per me si tratta di sopravvivenza. Odiosa la procedura,odiosa la gente!!!


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Ho già scritto su questo sito...un aggiornamento....fallito nel 2002...non esisto più in quanto tale...come tutti sapranno....ma questo è solo un aggiornamento...dal dolore e dalla rabbia di FALLITO ONESTO ho avuto il primo infarto. Chissà se qualcuno "importante" si farà carico di rendere pubbliche tutte le cose che anche Voi amici di sventura avete scritto e raccontato. Prima che mi vanga il secondo infarto. Roberto


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Sono d'accordo con tutti i commenti fatti fin d'ora e vorrei raccontare in breve la mia storia e forse non sara' nemmeno tanto originale. In questo mondo,nella nostra societa' e' bene non fidarsi nemmeno della camicia che si ha addosso,lo dico perche' l'ho provato sulla mia pelle. Nella mia ditta di trasporti avevo un ragioniere che svolgeva varie mansioni tra le quali la fatturazione dei viaggi col relativo invio ai clienti per il pagamento che veniva fatto per il 90% con bonifici,premetto che quando faceva pausa pranzo era ospite a casa mia e i miei genitori lo trattavano come uno di famiglia,per me era un fratello.Quella specie di uomo intanto si costitui' una sua ditta di trasporti e comincio' ad informare i miei clienti che avevamo formato un gruppo costituito dalla mia ditta e la sua, tutto questo continuando a mentire per circa 1 anno. Premessa,quando si compie un trasporto allo scarico danno per ricevuta un documento di trasporto (ddt ), che gli autisti portavano regolarmente in azienda a fine settimana,quindi vengono regolarmente allegati alla fattura e spediti per ricevere successivamente il bonifico dopo 60/90 giorni dall effetuazione del trasporto.La truffa sta nel fatto che lui agendo indisturbato approfittando della fiducia data non avendo mai dato un che di sospetto faceva una cosa semplice si rubava questi ddt di trasporto e li allegava dietro la sua fattura con tanto di partita Iva comunicando ai miei clienti ignari di chi avesse effettivamento compiuto il trasporto gli estremi del suo conto bancario per ricevere i bonifici e quindi i miei soldi. L'ho denunciato nel 2004 adesso sono passati 5 anni la sua colpa e' stata provata dai vari documenti e dalle testimonianze dei miei clienti piu' assidui ma non so quando finira' e se riusciro' a recuperare qualcosa. Per tutto questo attualmente sono stato dichiarato fallito io ela mia ditta,malgrado abbia venduto tutti i miei mezzi per cercare di pagare i debiti per non andare a finire in questo baratro,tutto inutile. Ho una domanda (e spero che qualcuno mi possa rispondere ) dopo la sua condanna esiste un articolo di legge che scarichi su di lui oltre al risarcimento danni e morale anche i miei creditori e quindi passi a lui il mio fallimento facendomi liberare da questo peso?Grazie.


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Salve a tutti ! mi trovavo a girare in internet per reperire alcune info riguardanti il numero dei fallimenti in Italia,..ed eccomi qua. Trovo il sito interessante, ma non ho notato alcuna azione concreta per farsi "sentire" da chi ha il dovere di ascoltarci. I bla-bla-bla hanno poco valore. Servono, come in ogni altra cosa, i fatti e Voi, ...Noi come imprenditori dovremmo essere all'altezza di fare fatti e solo fatti ! Io mi sto muovendo da solo,...anche se devo dirvi che, per diverse motivazioni, avevo dimenticato di avere ancora pendente un fallimento. Comunque, mi sembra doveroso presentarmi. Io con mia moglie fummo dichiarati falliti nel novembre del 1993 ( si, ben 16 anni fa ! ) e da allora, come è accaduto anche a Voi tutti, è iniziato il calvario. I primi tempi davvero impossibili, ma mi sono quasi subito ripreso e devo dire con successo. Certo, posso indirizzarvi verso "lidi più tranquilli",....esporvi quanto da me fatto,....ma ricordatevi che la mia soluzione, purtroppo non è applicabile ad ogni persona e attività. Però, e senza farvi sognare paradisi irragiungibili, si può fare qualcosa anche per quelle persone che hanno svolto una attività non proprio simile a quanto sto svolgendo Io,....insomma...come dire,...si può sempre cercare insieme una soluzione adatta alla Vs persona e conoscenze imprenditoriali ed Io sono a Vs disposizione. Certo, posso raccontarvi il tutto e aiutarvi a perseguire il vostro nuovo business. Solo tra di noi possiamo comprenderci a vicenda. Il tutto 100% legale....non si viola alcuna legge Italiana o internazionale. No, non preoccupatevi, ....NON voglio denaro ! Sarei l'ultimo degli esseri a fare questo per denaro ! Io mi conosco.....sono serio e lavoratore, non voglio far perdere tempo a nessuno e così voglio essere ripagato. Quindi, per favore, no perditempo. Io vi rispetto e Voi dovete rispettate me. Resto a Vostra disposizione sia per unirci nella lotta e sia per illustrarVi una possibile strategia per dare slancio alla Vs attività. Ciao a tutti, Raffaele stopfallimenti@yahoo.it PS.: Sono residente in provincia di Pesaro


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Dopo otto mesi ho ottenuto la sentenza alla mia richiesta di rilevare un laboratorio artigiano, dopo che'Azienda per cui lavoravo ha chiuso Risposta: Il giudice si dichiara favorevole alla proposta del curatore, che qualora io non pagassi le imposte del caso tutto ciò andrebbe ad aggravare il fallimento. Sono rimasta sbalordita, ma ho capito che scavalcare un curatore che non mi risponde per mesi e andare direttamente dal giudice non è una buona strategia. Vorrei impugnare la sentenza C'è un qualche avvocato disposto a farlo con me ed eventualmente con altri nelle mie stesse condizioni...... Se C'è batta un colpo. Mi sono stufata dopo 11 anni voglio sapere perchè il mio fallimento è ancora aperto e non accetto di non poter mangiare o di non poter lavorare. Spero vivamente che altre persone si uniscano a me. per cortesia contattatemi! Claudia Pari


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Credo che vadano comunicate anche le belle notizie: finalmente dopo anni di ricerche, ho trovato un professionista veramente esperto di materia fallimentare.!!! Un Forza a tutti e non molliamo mai!!!!


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Ciao a tutti ! l'8 Settembre 2010 ore 11:00am incontro al Quirinale per protestare e cercare di parlare con il Presidente della Repubblica. Per favore passate parola...cercate di far intervenire Vs amici e conoscenti che desiderano affiancarci in questa battaglia. STOP CON I FALLIMENTI ! STOP CON LE INGIUSTIZIE ! Ciao, Raffaele www.vergogneitaliane.com


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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